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Caterina mamma dolcissima

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Caterina mamma dolcissima


Caterina direttrice ed educatrice di anime è il tema trattato dall’A. La senese dapprima conquista le anime, poi ne diviene direttrice spirituale: le sue conquiste sono spiegabili solo con la potenza della vita interiore caratterizzata da una spiritualità eminentemente domenicana cui sono peculiari l’intellettualità e la semplicità. In lei la fede, la pietà, l’insegnamento hanno concretezza molto viva e realismo molto efficace perché, secondo lo spirito domenicano, il centro della sua vita spirituale è Gesù Cristo, il Verbo fatto carne: infatti tutta la sua attività si richiama di continuo alla considerazione del Crocifisso. L’intensità della contemplazione intellettuale la porta alle più profonde altezze mistiche, nonostante la sua straordinaria opera apostolica da lei ritenuta necessaria per solidarietà umana: è in verità una mistica sociale a ciò portata anche dal suo carattere.

Invitando al “cognoscimento di sé” Caterina descrive, alla luce dell’insegnamento di s. Tommaso, la vita interiore e le operazioni per giungere a virtù, dimostrando che la perfezione consiste nella conformità alla volontà di Dio. Come poi fioriscano le virtù e tutte si unifichino nell’ambito della carità lo spiega nel cap. X de Il Dialogo e in altri passi delle Lettere spiega pure quanto sia difficile la conquista di queste virtù e quali siano i mezzi per arrivare al superamento di sé, primo fra tutti l’amore e l’imitazione di Gesù Crocifisso.
L’A. conclude il suo studio sostenendo che a Caterina non manca alcuna delle qualità proprie del direttore di spirito: direttore alla domenicana che va all’essenza delle cose.