Storia

Il Centro Nazionale di Studi Cateriniani (dal 2008 Centro Internazionale di Studi Cateriniani) fu fondato a Roma nel 1940 da Mario Felice Bianchi (1885-1966), pubblicista e animatore di numerose iniziative cateriniane, tra cui la Corporazione dei Caterinati (1926).

Il 28 marzo 1963, su richiesta dello stesso Bianchi, il compito di animatrice e Presidente del Centro Nazionale di Studi Cateriniani fu assunto da Luigia Tincani (1889-1976), che fin dal 1933 aveva dato inizio a una piccola attività editoriale (le “Edizioni Cateriniane”) e dopo la guerra (marzo 1947), in concomitanza con il centenario della nascita di s. Caterina da Siena, aveva iniziato la pubblicazione delle collane “Quaderni Cateriniani” e “Corona Aurea”.

Nell’aprile 1963 furono pubblicati quattro “Quaderni Cateriniani”, tra cui uno scritto della stessa Luigia Tincani, S. Caterina da Siena per la Chiesa e per il Papa.

Tra i primi soci e sostenitori del CNSC vi furono i domenicani P. Luigi Ciappi, teologo della Casa Pontificia, P. Antonino Silli e P. Tarsicio Piccari (segretari dell’Istituto d’Arte “Beato Angelico” presso il convento di Santa Maria sopra Minerva), P. Isnardo Grossi, Adriana Cartotti Oddasso, Giorgio Petrocchi e Umberto Marvardi.

Al 1978 risale il primo Statuto, conforme alle direttive del Ministero della Pubblica Istruzione; dal 2009 è in vigore un nuovo Statuto.

Il 30 aprile 1962, sugli spalti di Castel Sant’Angelo, fu inaugurato il Monumento a santa Caterina, di cui il CNSC, in stretta collaborazione con la Famiglia Domenicana, si era fatto promotore, affidando l’opera allo scultore Francesco Messina. La statua marmorea esprime efficacemente la sollecitudine che nei giorni più drammatici dello scisma allora scoppiato a Roma sospinge Caterina verso la basilica di San Pietro, mentre i bassorilievi evidenziano alcuni momenti della sua missione. Dal 1962 in poi, ogni 29 aprile, presso il Monumento il Comune di Roma offre un omaggio floreale alla Patrona della città con una cerimonia pubblica promossa dal CISC. 

Fin dal 1963 fu Vice presidente del CNSC Giuliana Cavallini (1908-2004), divenuta poi Direttrice del Centro al fianco della seconda Presidente, Anna Maria Balducci. Giuliana Cavallini ha innovato gli studi cateriniani su solide fondamenta filologiche, incentratesi sull’edizione del Dialogo (1968; 19952) e delle Orazioni (1978). La sua feconda collaborazione con studiosi italiani e stranieri si è articolata anche in una fitta rete di conferenze e cicli di lezioni tenute in Italia e all’estero. 

    S. Boesch Gajano, Giuliana Cavallini e gli studi cateriniani: il senso di una svolta.

    E. Musso, Il contributo di Giuliana Cavallini agli studi cateriniani: uno sguardo retrospettivo e prospettivo.

Agli studi filologici si è ben presto collegata la ricerca iconografica, curata da Lidia Bianchi e poi da Diega Giunta, succeduta a Giuliana Cavallini nella direzione del CISC.

Letto 3057 volte Ultima modifica il Lunedì, 28 Settembre 2015 10:39
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