Caterina da Siena a Roma 630° anniversario dell'arrivo 1378 - 2008

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Il "Quaderno" contiene contributi di:
- Marco Bartoli
- Diega Giunta
- Antonio Volpato
- Elena Malaspina
- Ludovico Cartotti Oddasso
- Francesca Caterina Rossi
- Maria Gerarda Schiavone
- Francesco Sisinni
- Francesco Ricci
- Alberto Viganò o.p.
- François-Marie Léthel ocd
- Maria Grazia Bianco

La scelta del tema “Caterina da Siena a Roma" per i Mercoledì Cateriniani 2008 è stata dettata da una coincidenza significativa, almeno per “gli addetti ai lavori”: l’approssimarsi del 630° anniversario dell’arrivo di Caterina da Siena a Roma - 28 novembre 1378 - e il compiersi di un vivo desiderio della Direzione del Centro di Studi Cateriniani, quello di poter offrire ai Soci e agli Amici l’annuale ciclo di conferenze in una sala della propria Sede, trasferita dal 2003 nell’edificio che fu l’ultima dimora terrena di Caterina da Siena.

Consumatosi lo scisma (20 settembre 1378) - il Grande Scisma d’Occidente (1378-1417) -, che per quasi quarant’anni terrà divisi Chiesa e Stati europei in due obbedienze, il legittimo pontefice, Urbano VI (1378- 1389), vuole al suo fianco Caterina da Siena, che egli aveva conosciuta ed apprezzata durante il soggiorno di lei in Avignone. Da parte sua la Santa aveva subito attestato per iscritto la sua obbedienza a colui che, eletto con votazione “ordinata”, era e restava il legittimo “Cristo in terra”, nonostante il ripensamento del collegio cardinalizio che gli aveva opposto l’antipapa Clemente VII (1378-1394).

Caterina prega e fa pregare, offre consigli e suggerimenti preziosi nella difficile impresa di ricomporre nella Chiesa e nell’Europa cristiana unità e pace. Azione che più efficacemente può esplicare una volta giunta a Roma, su esplicito invito di Urbano VI, e che ha il suo culmine nell’offerta della propria vita.

Nella sequenza di sette incontri particolare risonanza acquistavano, nei luoghi in cui Caterina operò e trascorse l’ultimo periodo della sua vita, la puntualizzazione storica e la ricostruzione delle iniziative della Santa, fondate sempre sulla carità, pur nella ricerca e nello svelamento appassionato e forte della verità.

La lettura di passi dalle Lettere e l’ascolto meditato di alcune Orazioni, da lei pregate nelle drammatiche giornate dello scisma, Sono risuonati con particolare intensità tra le mura dell’ultima dimora romana di Caterina e hanno offerto uno squarcio illuminante sulla partecipazione intima e accorata di lei, che operava, faticava e si offriva vittima per la Chiesa e per l’Europa cristiana, che desiderava vedere riunite nelI’obbedienza al legittimo Vicario di Cristo.

L'anno 2008 ha definito anche il cambiamento di denominazione della nostra Associazione: da Centro NaionaIe a Centro Internazionale di Studi Cateriniani.

Il cambio di denominazione implicherebbe una nuova titolazione alla collana che annualmente ospita i contributi dei vari relatori, tuttavia, poiché lo svolgimento dei "Mercoledì Cateriniani 2008” è avvenuto tra l’una e l’altra fuse del cambiamento, si è ritenuto opportuno mantenere viva ancora per quest’anno la titolazione «Quaderni del centro Nazionale di Studi Cateriniani». Il presente costituisce, quindi, il Quaderno 15 ed ultimo della serie.

Un vivo ringraziamento al dott. Ludovico Cartotti Oddasso, Socio e membro del Consilio Direttivo del CISC, per il suo contributo alle spese di stampa

Roma 1° novembre 2008
Diega Giunta

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